giovedì 15 maggio 2014

Avere 20 anni.



Quando hai 20 anni o poco più la gente pensa che stai vivendo l’età più spensierata della tua vita. Sei nel fior fiore degli anni, come si dice.. Vivi tutto con più passione, più allegria, più vivacità. Hai un’intera vita davanti. Ecco, questo è il problema. Un’intera vita davanti a te. Spaventoso. Questa credo sia l’età più importante e delicata della nostra esistenza. È proprio adesso che fai le scelte che ti condizioneranno per sempre, e hai paura. Paura di osare, di rischiare di rovinare tutto, hai paura di prendere decisioni, sei incapace, sei quasi bloccato da qualcosa, ma non capisci cosa. Sei tu stesso probabilmente la causa di tutto. E i pensieri ti attanagliano, ti impediscono di dormire, di affrontare ogni giornata con serenità.

Farò questo, farò quello, vado all’università? Sì, ma dopo? Ma mi servirà? E se restassi qui nel mio paese a lavorare? Ma lo troverei un lavoro? Ma mi piacerebbe davvero restare qui? Ma è proprio questo ciò che voglio fare? Ciò che voglio per me, per il mio futuro? E se va male? E se questo, e se quello..

Tutte queste domande non fanno altro che impedirti di vivere davvero la tua vita. Molte persone questi problemi neanche se li pongono, alcuni vogliono solo la semplicità, si accontentano di poco e quasi sempre riescono a raggiungere i propri scopi. Vivono il presente pensando al presente.
Ma poi ci sono quelli come noi.. che vivono pensando al futuro, anzi NON vivono il presente perché troppo preoccupati per ciò che riserva loro il destino. E allora uno si chiede: “Non sarebbe meglio vivere come quegli altri? Senza grandi sogni, senza alcuna aspirazione o obiettivo troppo difficili da raggiungere?” Sì, può anche darsi, ma poi ci rifletti un attimo e pensi “no, io non sono così, non lo sarò mai, non potrò mai esserlo. La vita va vissuta per quello che siamo cazzo.. Non possiamo cambiare il treno in corsa. Sarebbe sleale. Non porterebbe da nessuna parte.

I cassetti della gente come noi sono pieni di sogni, e per la maggior parte questi cassetti non verranno mai aperti. Perché siamo codardi? Perché siamo spaventati? Perché non vogliamo sembrare troppo diversi dagli altri che ci circondano? Perché ci potrebbero prendere tutti per culo? I motivi sono tanti, ma la risposta e una.. e semplice: fanculo tutto e tutti. C’è un momento in cui uno pensa: “ne ho avuto abbastanza, io quel dannato cassetto lo apro. Non c’è nessuno che può impedirmelo”. Questa è la filosofia che ognuno dovrebbe fare propria. La filosofia dell’osare contro tutto e tutti. Dovrei farlo anche io. Darebbe la svolta ad ogni cosa. Ma non è così facile, è una strada tutta in salita.. ma se lo vuoi, e se faticherai, potrai farcela. Pensandola così si vive tutto meglio. L’essere positivi è proprio una gran cosa. Se sapessi il luogo in cui vendono la positività, beh.. la comprerei a quintali.

Noi sognatori siamo una razza complicata, cerchiamo in ogni modo di fuggire dalla realtà, ma questa ritorna sempre.. più angosciante di prima.
Una volta una persona mi disse che non si può vivere solo di sogni. Certo, i sogni non ti danno da mangiare finché sono astratti, ecco perché bisogna provare in tutti i modi a realizzarli.
È una colpa avere dei sogni? No. È un fardello troppo pesante? A volte sì. Ma ciò che è più importante, è pensare che non siamo soli.. là fuori c’è gente proprio come noi, che ci può dare coraggio.. dobbiamo solo trovarla. Amici. Che poi.. diciamocela tutta.. se ognuno di noi dovesse dividere le persone tra amici e conoscenti, quanti amici credete che restino? 5? Sì, come le dita di una mano. Il detto ha proprio ragione. Gli amici, quelli veri, sono pochissimi. Ma il numero è solo un numero.. la cosa importante è che ci siano. E quelli che non ci sono più, che ci hanno lasciati presto, troppo presto, è proprio a loro che va il nostro pensiero ogni volta che dobbiamo fare qualcosa di cui non siamo convinti, qualcosa che ci fa paura, quando dobbiamo fare una scelta.. una scelta che loro non possono più fare, perché un destino beffardo se li è portati via.. ce li ha strappati con la forza. LORO, che magari avevano una voglia di vivere che noi possiamo solo invidiare, nonostante magari avessero problemi molto più gravi dei nostri.. Noi che ci auto commiseriamo, ci deprimiamo per futili motivi, per sciocchezze, quando ci sono persone che questa terra non la calpestano più, persone che hanno lasciato un vuoto, ma anche, e soprattutto, un esempio.. quello di vivere la vita, e basta. È a loro che va il mio pensiero. Un pensiero triste ma allo stesso tempo portatore di speranza. Viviamola questa vita, non importa cosa, come, quando, perché, non abbiate paura se pensate di essere “diversi” dagli altri. Ma poi diversi da cosa, da chi.. L’essere diversi non è un difetto, ma un pregio.. tenetevelo stretto. Siete insostituibili così.

E aprite tutti i cassetti dei vostri sogni, dategli una possibilità, sognate cazzo.. e vivete..




Nessun commento:

Posta un commento